Quando si parla di acqua domestica, una delle domande più frequenti riguarda il calcare.
Probabilmente anche tu, come tante persone, noti incrostazioni sui rubinetti, vetri opachi dopo la doccia e una sensazione di pelle secca dopo il bagno, arrivando a chiederti:
il calcare può avere effetti sulla salute?
La risposta non è così rapida ma più articolata di quanto tu possa pensare.
Cos’è il calcare presente nell’acqua?
Quando si parla di “calcare” ci si riferisce principalmente alla presenza di sali minerali, soprattutto calcio e magnesio, che determinano la cosiddetta ed erroneamente temuta durezza dell’acqua. Questi minerali provengono dal passaggio dell’acqua attraverso rocce e terreni e la loro concentrazione varia in relazione alla zona geografica.
La ‘durezza’ dell’acqua non è un problema a patto che…
Il problema reale del calcare è quanto e come i sali minerali risultino aggregati tra di loro, si parla di cluster (agglomerati), ed è questo grado di aggregazione che determina quanto un’acqua risulti poi facilmente assimilabile dal corpo e quanto possa la durezza essere a quel punto un problema.
Per quanto concerne quindi l’acqua da bere l’ideale sarebbe utilizzare un sistema di depurazione in grado di disaggregare questi agglomerati di sali minerali in maniera da rendere l’acqua più leggera e assimilabile dalle cellule mantenendo l’apporto benefico di tali sali.
A fine articolo suggeriamo un sito che fornisce questo tipo di soluzione.
Bere acqua ricca di calcare fa male?
Contrariamente a quanto molti credono, non esistono evidenze scientifiche che dimostrino effetti negativi sulla salute dovuti al consumo di acqua ‘dura’.
Anzi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte evidenziato come calcio e magnesio presenti nell’acqua possano contribuire al fabbisogno giornaliero di questi importanti minerali. Ecco il motivo per cui non dovresti temere la presenza di calcare nell’acqua potabile, perché appunto non rappresenta generalmente un problema sanitario per le persone sane.
L’effetto del calcare sulla pelle
Se dal punto di vista alimentare il calcare non desta particolari preoccupazioni, diverso è il discorso per l’utilizzo quotidiano dell’acqua durante doccia e igiene personale.
Diversi studi hanno osservato che l’acqua molto dura può alterare la barriera naturale della pelle, questo perchè i minerali presenti reagiscono con saponi e detergenti formando residui che possono risultare difficili da eliminare completamente.
Tra le conseguenze più comuni:
- sensazione di pelle secca dopo la doccia;
- maggiore irritazione nelle pelli sensibili;
- peggioramento di problematiche come dermatiti ed eczema;
- maggiore necessità di utilizzare creme idratanti.
Le persone che soffrono già di pelle sensibile spesso riferiscono un miglioramento quando riducono l’esposizione ad acqua particolarmente dura.
Capelli spenti, opachi e difficili da gestire
Anche i capelli possono risentire della presenza elevata di calcare.
I minerali tendono infatti a depositarsi sul fusto del capello creando una sottile patina che nel tempo può provocare:
- perdita di lucentezza;
- sensazione di capelli più ruvidi;
- maggiore difficoltà nella piega;
- aumento della secchezza;
- capelli più fragili e soggetti a spezzarsi.
È importante precisare che il calcare non provoca direttamente la caduta dei capelli, ma può contribuire a renderli più secchi e fragili.
Il calcare è un problema di tutta la casa
Gli effetti dell’acqua dura non si limitano a pelle e capelli poiché Il calcare si accumula progressivamente anche in:
- Rubinetti e soffioni doccia: Le classiche incrostazioni bianche riducono il flusso dell’acqua e richiedono frequenti interventi di pulizia.
- Scaldabagni e caldaie: I depositi calcarei riducono l’efficienza energetica degli impianti e possono aumentare i consumi.
- Elettrodomestici: Lavatrice, lavastoviglie e bollitori sono tra gli apparecchi maggiormente esposti all’accumulo di calcare.
Come ridurre gli effetti del calcare?
Puoi adottare varie soluzioni per limitare i problemi legati all’acqua dura di casa tua.
Oltre ai tradizionali sistemi di trattamento dell’acqua, molte persone scelgono dispositivi anticalcare che aiutano a ridurre la formazione dei depositi senza alterare le caratteristiche naturali dell’acqua.
Tra queste soluzioni merita attenzione il dispositivo di anticalcare magnetico chiamato Revital Block, progettato per ridurre e contrastare la formazione delle incrostazioni calcaree negli impianti domestici e contribuire a mantenere più efficienti tubazioni, elettrodomestici e punti di utilizzo dell’acqua.
Il calcare non è un rischio per la salute, tuttavia…
Possiamo concludere che Il calcare presente nell’acqua da bere non rappresenta generalmente un rischio per la salute e, anzi, apporta minerali preziosi come calcio e magnesio.
Tuttavia, quando l’acqua è particolarmente dura, gli effetti possono manifestarsi sulla pelle, sui capelli e sugli impianti domestici.
Per questo motivo sempre più famiglie valutano un sistema anticalcare come Revital Block in grado di limitare la formazione delle incrostazioni e migliorare il comfort quotidiano.
Il consiglio è di affidarsi a soluzioni di qualità e definitive che non ti obblighino quindi dopo un certo tempo a doverle rifare o per cui sia necessaria una spesa periodica.